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10/05/10

Rendere gli studenti dei cittadini "eco-responsabili": la missione di un liceo francese

 Da qualche settimana svolgo una supplenza nel Liceo del Grésivaudan, vicino a Grenoble. La cosa che mi ha colpito fin da subito è stata l'attenzione che viene data all'ecologia e all'educazione degli allievi al rispetto dell'ambiente.
Il liceo sorge sulle pendici di una collina verdeggiante. La luce del sole viene catturata da imponenti pannelli fotovoltaici situati attorno alla scuola. Varcata l'entrata principale, ci si ritrova in un grande atrio dove sono situati dei grandi "robot" per il riciclo di tutti i principali materiali che si trovano all'interno della scuola (carta, pet, alluminio, organico, etc.).  Ognuno di essi porta un cartello che riecheggia Lavoisier: "Nulla si crea, tutto si ricicla". Sulle pareti del corridoio, infine, sono stati appesi dei disegni fatti dagli studenti che vogliono essere "pubblicità-progresso" in favore dell'eco-sostenibilità ambientale. Come noterete dai disegni che vi posto qui, spesso i messaggi sono abbastanza aggressivi. Come a dire: se non vi comportate in maniera rispettosa dell'ambiente, siete dei cattivi cittadini. Si tenta insomma di infondere nei ragazzi l'abitudine a rispettare l'ambiente e a generare un fenomeno di emulazione "virtuosa", che li spinga a mettersi in luce per la loro attenzione all'ambiente e a stigmatizzare i comportamenti di coloro che continuano ad infischiarsene.

29/02/08

L'ULP di Strasburgo e la campagna a tappeto per il risparmio energetico




Questo è il manifesto che campeggia agli ingressi delle strutture dell'Università Louis Pasteur di Strasburgo.

Cinque gesti eco-energia quotidiani, vi si legge:

  1. Verifica la temperatura: un grado di temperatura di troppo corrisponde al 6% della bolletta del riscaldamento: 900 euro al giorno, 150.000 euro all'anno. Cosa puoi fare: quando esci dalla tua aula, sala di lavoro, edificio, ricordati di chiudere porte e finestre. Evita di utilizzare riscaldamenti superiori a 20°.
  2. Spegni i tuoi apparecchi elettronici. All'Università Louis Pasteur lo spegnimento degli stand-by dei 12.000 apparecchi (computer, stampanti) sui 15.000 del totale corrisponde ad un risparmio di 700.000 kWh e di 50.000 euro all'anno. Cosa puoi fare: Spegni il computer e la stampante quando lasci il tuo ufficio. Preferisci l'etichetta energy star che in Europa viene rilasciato quando si rinnova il materiale.
  3. Spegni le luci: Lo spegnimento di tutti gli impianti di illuminazione dell'Università Louis Pasteur un'ora al giorno equivale ad un risparmio di 60.000 euro all'anno. Un'ora di illuminazione in meno al giorno vuol dire tra i 50 e i 10o kWh risparmiati all'anno. Cosa puoi fare: Privilegia la luce del giorno e l'illuminazione da ufficio con lampade a basso consumo. Smetti di montare lampade alogene. Spegni la lue nella pausa pranzo.
  4. Fai sciogliere il ghiaccio: Un frigo che non è ben sbrinato consuma due volte di più. Se tutti ci pensassero, l'ULP risparmierebbe 30.000 euro. Cosa puoi fare: ricordati di sbrinare correttamente il frigorifero del tuo laboratorio. Acquista frigoriferi di classe A. Il livello A (con la freccia verde) indica un basso consumo di energia.
  5. Scegli il fronte-retro. La carta ha un costo significativo per le strutture che consumano 30 milioni di fogli A4 all'anno, cioè 150.000 kg. Una persona che utilizza il fronte-retro salva un albero all'anno. Cosa puoi fare: Risparmia sulla carta, utilizzando al meglio il tuo computer. Non stampare le e-mail salvo in caso di assoluta necessità. Compra preferibilmente carta riciclata.
I numeri che trovate in questo manifesto possono essere moltiplicati grosso modo per tre, dato che l'Università degli studi di Milano ha 60.000 studenti contro i 18.500 della ULP.

Le nostre strutture, soprattutto quelle di Festa del Perdono, sono antiche e altamente dispersive per quanto riguarda il calore. Gli sprechi sono quindi sicuramente maggiori di quelli di Strasburgo.

Chissà che con il circolare delle idee e con i soggiorni Erasmus idee come questa possano prendere piede anche alla Statale?

18/12/07

Nasce Statale Sostenibile



Statale Sostenibile è un progetto ideato e curato dai rappresentanti degli studenti di UniSì - Università a Sinistra dell'Università Statale di Milano.

I temi della difesa dell'ambiente sono ormai al centro dell'agenda di tutti gli Stati più avanzati. I paesi dell'ONU hanno recentemente scelto di darsi una road map che porti alla stesura del Trattato che sostituirà quello di Kyoto del 1997, a cui, a differenza di oggi, non aderirono gli USA, l'Australia e tutti i paesi non industrializzati.

In questi 10 anni la Comunità scientifica ha intensificato i suoi studi sui cambiamenti climatici e quasi tutti i paesi si sono convinti della necessità di prendere delle misure molto rapidamente. L'innalzamento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai e della calotta polare, i tragici cataclismi hanno spinto l'uomo a riflettere sulla sostenibilità della sua civiltà, basata principalmente sugli idrocarburi. Recentemente, l'impegno civile e l'afflato propagandistico di Al Gore sono stati premiati con il Nobel, mentre il rapporto Stern, consulente del ministro dell'economia inglese, ha messo in luce come ormai le misure volte a ridurre le emissioni di CO2 siano convenienti anche dal punto di vista economico, visto che i governi, se non le adottassero, sarebbero costretti nel giro di qualche decennio a spendere molto di più per riparare i danni portati dall'innalzamento delle temperature.

Intanto l'Università cosa può fare? A nostro parere, molto. In Università si formano i cittadini di domani: dare loro l'opportunità di conoscere il parere di scienziati su ciò che sta accadendo al nostro pianeta ci sembra fondamentale. Organizzeremo quindi dei cicli di incontri sui cambiamenti climatici, sulla mobilità sostenibile e sulle semplici misure per ridurre lo spreco di risorse e l'impatto ambientale della nostra vita quotidiana.

Oltre agli incontri aperti con scienziati e personaggi del mondo della cultura, sosterremo all'interno degli organi in cui siamo stati eletti misure volte a contenere gli sprechi e l'impatto ambientale delle strutture della nostra Università. Carta riciclata, uso del fronte-retro, regolazione dei termostati, riduzione dello stand-by delle apparecchiature elettroniche e raccolta differenziata.

Tramite questo blog ci proponiamo di discutere con voi delle misure più urgenti da adottare, delle iniziative che sarebbe bello intraprendere e in generale del ruolo che l'Università può avere nel promuovere l'attenzione al futuro dell'ambiente.

Marco Genre