Cerca nel blog

Visualizzazione post con etichetta Cementificazione. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Cementificazione. Mostra tutti i post

10/01/11

Meglio la terra dei soldi

Dai contadini stop al cemento

Il cambio di destinazione valorizzerebbe i terreni, ma a loro non interessa. "Questa è la nostra vita da sempre, far morire i campi non è vera ricchezza"

di FRANCESCO ERBANI su "La Repubblica"

04/01/11

Onda Calabra - La canzone della cementificazione

Il video di Antonio Albanese (in versione Cetto La Qualunque) della canzone Onda Calabra, tratto dal nuovo film "Qualunquemente" dell'attore. La ribattezziamo "canzone della cementificazione"?

07/10/10

Il cemento del Nord

Conferenza sul consumo di suolo in Lombardia
Il 15 Novembre in aula 109 (FdP)

Partecipano:
Damiano DI SIMINE - Presidente di Legambiente Lombardia

Domenico FINIGUERRA - Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, primo comune a "cemento zero"

Marco PREVE - Coautore de "La colata"

Modera Agostino Cullati di Sinistra Universitaria

Qui puoi trovare l'evento su Facebook

13/09/10

Per un uso responsabile della terra

Il suolo è una risorsa limitata e fortemente esauribile. Su di esso si edificano case, strade, negozi, centri di aggregazione sociale, luoghi di culto: tutto ciò che è legato con il bisogno di socialità proprio delle comunità umane. Ma è altrettanto vero che la terra non è un bene infinito: la capacità rigenerativa di un terreno verde che è stato cementificato è vicina allo zero. Il consumo di suolo ha ormai assunto in Italia dimensioni che non possiamo permetterci di ignorare e che anzi, ci chiamano alla responsabilità politica di una presa di posizione coerente.

L’urbanizzazione è stata ed è ancora oggi, la causa principale di consumo di suoli liberi. La crescita sempre maggiore della pressione edilizia rappresenta un fenomeno fortemente minaccioso per le aree verdi confinanti con le nostre metropoli.

Tutto il Paese è attraversato dal problema, laddove vengono destinati al cemento terreni agricoli fertili e dove la campagna diviene periferia urbana senza identità. E il fenomeno è più allarmante se si considera che la popolazione italiana, negli ultimi decenni, è cresciuta pochissimo.