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03/06/11

Referendum

Visita il sito del Comitato per i Sì al REFERENDUM
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08/02/11

M'illumino di meno 2011

Il 18 febbraio 2011 torna M’illumino di meno, la più radiofonica campagna sul risparmio energetico mai escogitata sul globo terracqueo.

La Giornata del Risparmio Energetico 2011, special edition per i 150 anni dall’unità d’Italia, è fissata per il 18 febbraio 2011. Anche quest’anno Caterpillar invita comuni, associazioni, scuole, aziende e case di tutt’Italia ad aderire all’iniziativa creando quel “silenzio energetico” che ha coinvolto le piazze di tutt’Europa negli anni scorsi, per fare spazio, dove possibile, ad un’accensione virtuosa, a base di fonti rinnovabili.

Per il 18 febbraio cerchiamo, contestualmente agli spegnimenti simbolici, accensioni originali di luci pulite a tema tricolore. Turbine, lanterne, Led o biciclette, che alimentino tricolori luminosi su tutto il territorio nazionale. Impariamo a risparmiare, a produrre meglio e a pretendere energia pulita per tutti.

per tutte le info
http://caterpillar.blog.rai.it/milluminodimeno/


Su facebook

07/02/11

"Green cities, Happy people"

Abbiamo già dato in precedenza visibilità a Milano sì muove in riferimento alla campagna di raccolta firme necessarie per indire un referendum consultivo che chiamerà i cittadini del comune di Milano ad esprimersi su 5 quesiti ambientali. Ora in attesa di conoscere la data del referendum, che speriamo essere prima delle prossime elezioni comunali, Milano si muove non si ferma e ci invita a partecipare al convegno internazionale "Green cities, Happy people" che si terrà a Palazzo Marino venerdì 11 e sabato12 febbraio
Se potete non mancate!

03/01/11

Addio alla plastica?

di Marinella Correggia, dal numero 123 di Altreconomia, gennaio 2011

Gli shopper usa e getta sono fuori gioco, ma solo nei supermercati. Il vero cambiamento è scegliere sporte riutilizzabili

Finalmente. È il gennaio 2011 e l’Italia sembra pronta a redimersi dallo shopper di plastica.

22/12/10

L'agricoltura delle relazioni

Ci sono volte in cui guardiamo fuori dal finestrino, passando veloce in macchina, e stentiamo a riconoscerci nel paesaggio che vediamo. Quello che viene restituito al nostro sguardo, non è propriamente ciò che definiremmo “naturale”. Capannoni industriali, sempre nuovi centri commerciali e imponenti multisala, si stagliano ormai senza soluzione di continuità lungo tutto lo stivale, senza trovare ostacoli al loro fastidioso proliferare. Indisturbati e grigi, sono tra i responsabili dello stravolgimento del paesaggio delle nostre pianure. Ma la banalizzazione del paesaggio non è solo una questione grigia come il cemento. Molto spesso, essa assume i colori e le dimensioni tendenti all’infinito dell’agricoltura intensiva e monocolturale. Distese giallo-verdi di mais, grano e riso della Pianura Padana e filari ordinati di meli della Val di Non, ci hanno abituato a ritenere che le uniche forme di agricoltura possibili siano quelle che vediamo, dipinte senza sbavature come in un quadro dai contorni perfetti. Abbiamo applicato i criteri della resa economica e dell’efficientismo esasperato ad una delle pratiche più antiche e nobili che hanno fatto dell’uomo un essere civile: prendersi cura della propria terra, in armonia con essa. Nel dipingere il quadro, abbiamo messo tra parentesi, sottovuoto, le pratiche agricole legate alla tradizione dei luoghi rurali, intessute di relazioni e saperi tramandati nel tempo. In pochi decenni, molte sementi sono andate quasi scomparendo, e con esse anche le migliaia di pezzetti di quel mosaico che componeva la ricchezza culturale dell’Italia contadina. E se prima si utilizzavano pratiche non dannose per l’ambiente e per la salute umana, ora, in nome del guadagno e della produttività, si ricorre ai fertilizzanti e ai pesticidi, fortemente inquinanti. Ci siamo lasciati prendere la mano dalla foga della produzione su larga scala, in un mercato globale che schiaccia chi cerca di difendersi dall’omologazione forzata, anche nel campo dell’agricoltura. Abbiamo dimenticato che coltivare la terra è un modo per sentirla propria, per costruire un legame profondo tra noi e il luogo in cui viviamo, e non solo un mezzo come un altro per fare profitto. Come non riconoscere un decadimento culturale nell’abbandono delle moltissime cascine che hanno rappresentato un elemento caratteristico del paesaggio rurale del Nord Italia? Ormai ridotte a scheletri, vengono lasciate al loro destino, salvo poi ricostruire sulle loro macerie dei nuovi quartieri residenziali, tutti uguali l’uno con l’altro e del tutto avulsi dal contesto paesaggistico in cui si trovano. La perdita di valore ambientale e culturale delle nostre campagne, non è un discorso per nostalgici e ambientalisti. Dovrebbe, anzi, essere al centro di una politica delle responsabilità, che depuri la parola “territorio” dal retrogusto amaro della retorica leghista. E allora forse è venuto il momento di allargare la cornice del quadro, per recuperare un disegno d’insieme fatto di concretezza e passione. Cosa fare? Perché non guardare con attenzione all’articolato “mondo dell’altreconomia”, laddove si fa strada una progettualità che diventa azione, all’insegna del recupero di quanto è stato messo tra parentesi dai pittori maldestri della prima ora? Un modello di sviluppo che salvaguardi le economie locali, dove trovino spazio i piccoli coltivatori diretti e quanti non hanno abbandonato l’ambizione di poter vivere semplicemente del proprio lavoro: un’agricoltura senza “l’ansia da prestazione”, biologica e rispettosa della terra e delle acque, patrimonio comune da tutelare. I gruppi di acquisto solidale (GAS) rappresentano un modello efficace di “economia del buon senso”, all’interno del quale le relazioni umane di qualità giocano il ruolo principale: più nuclei familiari si organizzano e orientano i loro consumi verso alimenti provenienti da circuiti locali di produzione, acquistando frutta, verdura, latticini e carni direttamente dai piccoli agricoltori e allevatori presenti sul territorio. In questo modo, si contribuisce alla crescita di un sistema economico che non esaurisce le risorse ambientali scarse, e che, invece, offre possibilità di sviluppo concreto a tutte quelle realtà vitali di cui, nonostante i pittori del banale, è ricca l’Italia.
Agostino Cullati

12/11/10

In piazza per l'acqua pubblica

Nonostante il milione e 400 mila firme per il referendum contro la privatizzazione dell'acqua, delle quali ben 237 mila raccolte nella sola Lombardia, la giunta regionale il 26 ottobre ha approvato un progetto di legge che anticipa i tempi di applicazione del decreto Ronchi, in pratica obbliga a privatizzare le gestioni del servizio idrico lombardo prima dei referendum, che dovrebbe svolgersi la primavera prossima.
Il rischio è che l'acqua di tutta la Lombardia finisca nelle mani di poche imprese private, italiane o straniere, interessate solo a fare profitto; in tal modo si porrebbe fine alle virtuose gestioni pubbliche che, in alcune provincie della Lombardia, risultano all'avanguardia a livello europeo. Per questo, sabato 13 novembre saremo in piazza, a Milano davanti al Pirellone, per dire no.

Qui l'evento su Facebook

13/09/10

Per un uso responsabile della terra

Il suolo è una risorsa limitata e fortemente esauribile. Su di esso si edificano case, strade, negozi, centri di aggregazione sociale, luoghi di culto: tutto ciò che è legato con il bisogno di socialità proprio delle comunità umane. Ma è altrettanto vero che la terra non è un bene infinito: la capacità rigenerativa di un terreno verde che è stato cementificato è vicina allo zero. Il consumo di suolo ha ormai assunto in Italia dimensioni che non possiamo permetterci di ignorare e che anzi, ci chiamano alla responsabilità politica di una presa di posizione coerente.

L’urbanizzazione è stata ed è ancora oggi, la causa principale di consumo di suoli liberi. La crescita sempre maggiore della pressione edilizia rappresenta un fenomeno fortemente minaccioso per le aree verdi confinanti con le nostre metropoli.

Tutto il Paese è attraversato dal problema, laddove vengono destinati al cemento terreni agricoli fertili e dove la campagna diviene periferia urbana senza identità. E il fenomeno è più allarmante se si considera che la popolazione italiana, negli ultimi decenni, è cresciuta pochissimo.

10/05/10

Rendere gli studenti dei cittadini "eco-responsabili": la missione di un liceo francese

 Da qualche settimana svolgo una supplenza nel Liceo del Grésivaudan, vicino a Grenoble. La cosa che mi ha colpito fin da subito è stata l'attenzione che viene data all'ecologia e all'educazione degli allievi al rispetto dell'ambiente.
Il liceo sorge sulle pendici di una collina verdeggiante. La luce del sole viene catturata da imponenti pannelli fotovoltaici situati attorno alla scuola. Varcata l'entrata principale, ci si ritrova in un grande atrio dove sono situati dei grandi "robot" per il riciclo di tutti i principali materiali che si trovano all'interno della scuola (carta, pet, alluminio, organico, etc.).  Ognuno di essi porta un cartello che riecheggia Lavoisier: "Nulla si crea, tutto si ricicla". Sulle pareti del corridoio, infine, sono stati appesi dei disegni fatti dagli studenti che vogliono essere "pubblicità-progresso" in favore dell'eco-sostenibilità ambientale. Come noterete dai disegni che vi posto qui, spesso i messaggi sono abbastanza aggressivi. Come a dire: se non vi comportate in maniera rispettosa dell'ambiente, siete dei cattivi cittadini. Si tenta insomma di infondere nei ragazzi l'abitudine a rispettare l'ambiente e a generare un fenomeno di emulazione "virtuosa", che li spinga a mettersi in luce per la loro attenzione all'ambiente e a stigmatizzare i comportamenti di coloro che continuano ad infischiarsene.

05/12/09

Let's stop the fever!


Il clima sulla Terra sta cambiando. Ciascuno di noi ha la responsabilità di operare per una conversione di civiltà che fermi la febbre del Pianeta.
Azioni concrete, scelte di consumo consapevole, raccolta differenziata, mobilità sostenibile e niente sprechi, per un nuovo stile di vita che contribuisca ad abbassare le emissioni di CO2 responsabili dei cambiamenti climatici. E' Stop the fever, la nuova campagna di Legambiente per fermare i cambiamenti climatici, ridurre i consumi energetici, promuovere le fonti rinnovabili e abbattere le emissioni di CO2 in atmosfera.


25/11/09

Riparazione bici



Segnalo un servizio di autoriparazione biciclette gratuito gestito dall'associazione no profit +BC rivolta a studenti, dipendenti e docenti.

Si tratta della  ciclofficina mobile, che girerà anche altre università, sarà presente ogni martedì in via Celoria, 20 dalle 9.30 alle 17
mi pare davvero una bella iniziativa si tratta solo di coglierla!

22/12/08

Energia rinnovabile ad Impatto Zero

Da oggi possiamo utilizzare energia rinnovabile per la casa a zero emissioni di CO2.

Di cosa si tratta? Statale Sostenibile insieme al Baniano (www.baniano.com) ti segnala ZeroE people la prima offerta di energia elettrica eco-responsabile, nata grazie all'accordo tra LifeGate e Edison. Aderendo si fa bene all'ambiente due volte: primo perché l'energia è ottenuta solo da fonti rinnovabili; secondo perché produzione, trasporto e vendita sono ad Impatto Zero (vedi www.lifegate.it/energiarinnovabile/faq_people.php)

Se paghi tu la bolletta puoi scegliere; se invece sei in affitto o abiti coi tuoi, parlane con il proprietario di casa o con i tuoi genitori e convincili a cambiare. Le caratteristiche essenziali:
  • Energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico)
  • Stesso prezzo del mercato di maggior tutela
  • Nessun costo di attivazione o trasferimento (gestito automaticamente da Edison)
  • Nessun intervento sul tuo impianto (non è necessario cambiare il contatore)
  • Possibilità di recedere in qualsiasi momento gratis e tornare al precedente fornitore
Come amico di Statale Sostenibile in più puoi avere uno sconto del 5% sulla componente energia! Ricorda di comunicare il codice convenzione LGER-0002 e risparmierai aiutando la natura.

Cambiare è facile, basta chiamare il numero verde 800 333 222 (attivo 24 ore su 24) per chiedere maggiori informazioni o sottoscrivere a voce. Serve solo qualche minuto di pazienza e l'ultima bolletta a portata di mano. Oppure via web dal link:

Anche tu puoi fare qualcosa di semplice e concreto per costruire un mondo più pulito e attento all'ambiente.
Tante piccole scelte fanno una grande scelta.

09/09/08

17 settembre, 21.50-22.00: Oscurità mondiale




Italiano:
Oscurità mondiale: il 17 settembre 2008 dalle 21.50 alle 22.00.
Proponiamo di spegnere tutte le luci e gli apparecchi elettronici affinchè il nostro pianeta possa 'respirare'.
Se ci sarà una risposta collettiva l'energia risparmiata sarà moltissima.
Solo dieci minuti e vedremo cosa succede.
Stiamo 10 minuti nell'oscurità, prendiamo una candela e semplicemente fermiamoci a guardarla mentre il nostro pianeta respira.
Ricordate che l'unione fa la forza e internet ha molta influenza, può essere qualcosa di veramente grande.

Castellano:
Oscuridad mundial: En Septiembre 17, 2008 desde las 21:50 a las 22:00 horas.
Se propone apagar todas las luces y si es posible todos los aparatos eléctricos, para que nuestro planeta pueda 'respirar'.
Si la respuesta es masiva, la energía que se ahorra puede ser brutal.
Solo 10 minutos y vea que pasa.
Siestamos 10 minutos en la oscuridad, prendamos una vela y simplemente lamiramos y nosotros estaremos respirando y nuestro planeta.
Recuerde que la unión hace la fuerza y el Internet puede tener mucho poder y puede ser aun algo más grande.
Pase la noticia, si usted tiene amigos que viven en otros países envíeselo a ellos.

English:
Darkness world: On September 17, 2008 from 21:50 to 22:00 hours.
Proposes to delete all lights and if possible all electrical appliances, to our planet can 'breathe'.
if the answer is massive, energy saving can be brutal.
Only 10 minutes, and see what happens.
Yes, we are 10 minutes in the dark, we light a candle and simply
Be looking at it, we breathe and our planet.
Remember that the union is strength and the Internet can be very power and can
Even do something big.
Moves the news, if you have friends to live in other countries send to them.

Portugués:
Escuridão mundial: No dia 17 de Setembro de 2008 das 21:50 às 22:00 horas
propõe-se apagar todas as luzes e se possível todos os aparelhos eléctricos, para o nosso planeta poder 'respirar'.
Se a resposta for massiva, a poupança energética pode ser brutal.
Só 10 minutos, para ver o que acontece.
Sim, estaremos 10 minutos às escuras, podemos acender uma vela e simplesmente
ficar a olhar para ela, estaremos a respirar nós e o planeta.
Lembrem-se que a união faz a força e a Internet pode ter muito poder e podemos
mesmo fazer algo em grande.
Passa a notícia, se tiveres amigos a viver noutros países envia-lhes.



Français:
Darkness monde: Le 17 Septembre 2008 de 21:50 à 22:00 heures
Propose de supprimer toutes les lumières et, si possible, tous les appareils électriques, à notre planète peut 'respirer'.
Si la réponse est massive, les économies d'énergie peuvent être brutales.
Seulement 10 minutes, et de voir ce qui se passe.
Oui, nous sommes 10 minutes dans le noir, on allume une bougie et simplement
Être regarder, que nous respirons et de notre planète.
N'oubliez pas que l'union fait la force et l'Internet peuvent être très électricité et peut
Même faire quelque chose de grand.
Déplace l'actualité..


Deutsch

Darkness Welt: Am 17 September 2008 von 21:50 bis 22:00 Uhr
Schlägt vor, alle Lichter zu löschen und, wenn möglich, alle elektrischen Geräte, die unseren Planeten kann 'atmen'.
Wenn die Antwort ist derb, Energieeinsparung kann brutal.
Nur 10 Minuten, und sehen Sie, was passiert.
Ja, wir sind 10 Minuten im Dunkeln, wir Licht einer Kerze und einfach
Sei es bei der Suche, die wir atmen, und unseres Planeten.
Denken Sie daran, dass die Gewerkschaft ist Stärke und das Internet kann sehr Macht und können
Selbst etwas tun groß.
Verschiebt den Nachrichten.


Dutch:

Darkness wereld: Op 17 September 2008 van 21:50 tot 22:00 uur
Stelt voor om alle lichten en zo mogelijk alle elektrische apparaten, om onze planeet kan 'ademen'.
Indien het antwoord is enorm, de energiebesparing kan worden wreder.
Slechts 10 minuten, en zie wat er gebeurt.
Ja, we zijn 10 minuten in het donker, we licht van een kaars en gewoon
Wordt kijken, we inademen en onze planeet.
Vergeet niet dat de unie is kracht en het internet kan zeer macht en kan
Zelfs iets te groot.

28/02/08

Riduciamo gli sprechi in Statale!




Statale Sostenibile distribuirà nei prossimi giorni, nella sede di via Festa del Perdono, un questionario con cui potrete segnalare gli sprechi di energia e materiale a cui assistete quotidianamente in Università.

Questi gli sprechi e le negligenze che vi chiediamo di segnalarci:

1- Malfunzionamenti dell'aria condizionata e/o del riscaldamento

2- Assenza della raccolta differenziata

3- Assenza o scarsità di informazioni sulla possibilità di fotocopiare con la funzione fronte-retro

Nel questionario vi sarà chiesto di specificare in quale spazio (biblioteca, sala studio, dipartimento, altro...) abbiate notato lo spreco, in modo che il problema possa essere affrontato dai rappresentanti che operano negli organi opportuni.


Infine, ampio spazio sarà dato ai vostri suggerimenti per risolvere questi o altri problemi attinenti la riduzione dell'impatto ambientale della nostra Università.

Scarica il questionario e rimandacelo compilato!

Insieme possiamo rendere la nostra Università più eco-compatibile!


31/01/08

M'illumino di meno: il risparmio energetico è possibile




Anche quest'anno, la redazione del programma radiofonico di Radiodue "Caterpillar", con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha organizzato una campagna per la riduzione degli sprechi energetici. Il giorno 15 febbraio, dalle ore 18.00, gli ascoltatori e tutti i cittadini che voranno unirsi a questo gesto dimostrativo, spegneranno simultaneamente la luce, per dimostrare a tutti che limitare il dispendio di energia elettrica è possibile.

Il 15 febbraio è l'anniversario della vigilia dell'entrata in vigore del Trattato di Kyoto.

L'anno scorso si unirono all'iniziativa varie piazze italiane, che vennero lasciate al buio per qualche minuto, nonchè diversi enti pubblici.

Come rappresentanti degli studenti, auspichiamo che la partecipazione sia quanto più vasta possibile e che, chissà, la Statale aderisca ad un'iniziativa che richiede poco sforzo ma ha un enorme valore simbolico.

18/12/07

Nasce Statale Sostenibile



Statale Sostenibile è un progetto ideato e curato dai rappresentanti degli studenti di UniSì - Università a Sinistra dell'Università Statale di Milano.

I temi della difesa dell'ambiente sono ormai al centro dell'agenda di tutti gli Stati più avanzati. I paesi dell'ONU hanno recentemente scelto di darsi una road map che porti alla stesura del Trattato che sostituirà quello di Kyoto del 1997, a cui, a differenza di oggi, non aderirono gli USA, l'Australia e tutti i paesi non industrializzati.

In questi 10 anni la Comunità scientifica ha intensificato i suoi studi sui cambiamenti climatici e quasi tutti i paesi si sono convinti della necessità di prendere delle misure molto rapidamente. L'innalzamento delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai e della calotta polare, i tragici cataclismi hanno spinto l'uomo a riflettere sulla sostenibilità della sua civiltà, basata principalmente sugli idrocarburi. Recentemente, l'impegno civile e l'afflato propagandistico di Al Gore sono stati premiati con il Nobel, mentre il rapporto Stern, consulente del ministro dell'economia inglese, ha messo in luce come ormai le misure volte a ridurre le emissioni di CO2 siano convenienti anche dal punto di vista economico, visto che i governi, se non le adottassero, sarebbero costretti nel giro di qualche decennio a spendere molto di più per riparare i danni portati dall'innalzamento delle temperature.

Intanto l'Università cosa può fare? A nostro parere, molto. In Università si formano i cittadini di domani: dare loro l'opportunità di conoscere il parere di scienziati su ciò che sta accadendo al nostro pianeta ci sembra fondamentale. Organizzeremo quindi dei cicli di incontri sui cambiamenti climatici, sulla mobilità sostenibile e sulle semplici misure per ridurre lo spreco di risorse e l'impatto ambientale della nostra vita quotidiana.

Oltre agli incontri aperti con scienziati e personaggi del mondo della cultura, sosterremo all'interno degli organi in cui siamo stati eletti misure volte a contenere gli sprechi e l'impatto ambientale delle strutture della nostra Università. Carta riciclata, uso del fronte-retro, regolazione dei termostati, riduzione dello stand-by delle apparecchiature elettroniche e raccolta differenziata.

Tramite questo blog ci proponiamo di discutere con voi delle misure più urgenti da adottare, delle iniziative che sarebbe bello intraprendere e in generale del ruolo che l'Università può avere nel promuovere l'attenzione al futuro dell'ambiente.

Marco Genre